Ieri la quarta sezione penale della Corte d’Appello di Milano, presieduta da Edoardo Veronelli, ha rimodulato la condanna sancita in 1° grado a Vito Nicastri, condannandolo a 2 anni e 6 mesi per evasione fiscale, riservandosi 90 gg per il deposito delle motivazioni. La stessa Corte ha assolto gli imprenditori Gaetano Buglisi, Pier Francesco Rimbotti e Roberto Saija dall’accusa di truffa ai danni dello Stato – scaturente dalla presunta evasione fiscale – perché “il fatto non sussiste” e comunque “per non aver commesso il fatto”. Confermata anche l’assoluzione del primo grado per Ennio Fano, Antonino e Giacomo Scimemi.