Arte, 360 opere, 80 artisti, il futurismo italiano al Guggenheim di New York. Le tempere a encausto di Benedetta Cappa Marinetti, moglie di Filippo Tommaso Marinetti, esposte per la prima volta fuori dalla collocazione originale, il Palazzo delle Poste di Palermo. Si tratta di una vera e propria “ricostruzione futurista dell’universo” che investe tutte le arti, dalla nascita del movimento con la pubblicazione del Manifesto di Marinetti al suo tramonto che coincide con la fine della seconda guerra Mondiale. Simona Giorgetti, in qualità di Direttore Comunicazione Esterna di Poste italiane: “Questo il contributo culturale di Poste Italiane al tributo artistico del Guggenheim per il movimento futurista”.