Secondo gli ultimi dati forniti dall’Associazione Bancaria Italiana e riportati ieri dalla trasmissione Ballarò, nel 2014 l’erogazione di mutui è cresciuta del 32,5% rispetto al 2013. Nel 2015 è previsto un ulteriore incremento. Roberto Carlino, Presidente di Immobildream, ci parla di questi segnali positivi e delle difficoltà ancora presenti nell’ottenimento di un mutuo.

Nell’ultima puntata della trasmissione Ballarò si è parlato dei segnali di ripresa nel mercato immobiliare. Gli ultimi dati ABI, infatti, evidenziano un aumento di erogazione dei mutui per l’acquisto di abitazioni del 32,5% nel 2014 rispetto al 2013. Tra gennaio e dicembre 2014 l’ammontare delle erogazioni di nuovi mutui è stato pari a 25,283 miliardi di euro rispetto ai 19,085 miliardi del 2013.

Una notivà del 2014 è stato il Fondo di Garanzia per i mutui per la prima casa. Roberto Carlino, Presidente di Immobildream ci spiega di cosa si tratta: “E’ stato recentemente adottato il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che disciplina il Fondo di Garanzia “prima casa”, istituito dalla legge di Stabilità 2014 con una dotazione pari a 200 milioni di euro all’anno per tre anni (2014-2016), per la concessione della garanzia dello Stato sui mutui ipotecari, di importo non superiore a 250 mila euro, accesi per l’acquisto, la ristrutturazione e l’efficientamento energetico dell’abitazione principale. La garanzia del Fondo – continua il Presidente di Immobildream – è concessa nella misura del 50% della quota capitale, dando la precedenza a giovani coppie e precari under 35.”

Anche se gli analisti prevedono un aumento ulteriore dell’erogazione di mutui del 2015, ci sono ancora delle criticità. Come sottolinea Roberto Carlino: “Oggi è possibile ottenere il mutuo fino all’80% del prezzo d’acquisto, resta in ogni caso un ostacolo per molti. Le banche pretendono giustamente una capacità reddituale che deve essere tre volte la rata. Se per esempio la rata mensile è pari a 500 euro, il soggetto interessato deve percepire un reddito netto di almeno 1.500 euro mensili. Lo stesso vale se si è di fronte ad un libero professionista – continua il Presidente di Immobildream- che deve mostrare la sua adeguata capacità reddituale. Oppure laddove non si è capienti si può chiedere l’intervento di un terzo per fare da garante. E poi, nel caso di tasso variabile col passare degli anni non fosse più conveniente, si può trasformarlo in tasso fisso per via della portabilità a costo zero. L’acquisto resta in ogni caso assai proficuo rispetto all’affitto”.

FONTE: Daily Focus